Un altro auspicio
Crepa!
Ti auguro
di crepare!
Auspico per te
il più veloce tracollo.
Una fine
non apocalittica,
in pompa magna-
hollywooddiana, ma
un click,
come di una lampadina
subito inghiottita
dal buio.
Non meriti di più!
Nemmeno per la tua
estinzione (evento memorabile) meriti
le trombe e gli spari.
Società derelitta
di vero vivere,
reale tensione
alla conoscenza.
Società nevrotica,
drogata di placebo,
infossata da facili
scelte di conformismo
dormiente e mortale.
Società
di soffocate libertà,
di diffuse ipocrisie
per rimuovere
lo 'scomodo' il fastidioso,
per mettere a tacere
le 'messe in discussione'.
Società dove non posso
esercitare
me stesso:
il messianico
afflato
di un genio-
ingollato di terra,
di indifferenza
e incomprensione
in una spinta alla terra
prima che sia
il Mio Tempo.
Ma auguro a te
Morte
società già morta nell'anima!
A te, per te
frana, voragine
a picco sull'erebo,
su aguzzi spiedi
assassini benevoli
benvenuti da me
ben lieto di crollare
con te e non da solo
-come rischio adesso-
Guardandoti negli occhi.