Richiesta II

Con quanta noncuranza,
leggerezza,
letizia
provavo dolore un tempo
ignorando i baratri a venire,
l'odierna afflizione nervosa
e nevrotica
che intorbidisce il rigagnolo del giorno
e violenta di 'santa regione'
notti al lumicino rosso
e sinistrissimo-tremolante di un
moderno sepolcro
in cemento armato
in una bara
saldata di lucido
acciaio scottante,
scivoloso,

ove i resti riposti
dimenano
per lo spiraglio
d'aria e luce
vero
che in vita
non è stato.

E nel vetro
della tempesta
riflessi gli occhi
a mezz'asta
nubilosi-lucidi
come di un vino (dormiveglia forzata: insonnia)
s'incontrano;
e il flash del folgore
tutto come in definitiva finale vampa,
folgora...

Adesso prende la parola chi ritorno non brama:
<<che quel istante
sia per sempre!>>.