Oh silvia

Millecinquecento vergini nel sogno
grondanti, nella diafanitą assente
di vestimenti cilestri
da incontaminate frizzanti fragranze
di valve d'ostrica
delle loro cosce d'ebano
zampillano l'allegrezza umorale
della predisposizione ai pił fantasiosi amplessi
di deflorazione bioenergetica
scatenante piaceri cosmici...

e la liquida, madreperlacea condensazione
dei desideri cadendo ai loro piedi
rimbalza titinnando:

ecco l'origine
delle tue collane,
oh Silvia-.