Meditazioni di una pedina
La scacchiera
è ampia,
molto.
Neppure ne immagino i confini
che si protendono
al di là
del concepibile.
Mani invisibili,
ma presenti sempre,
mi attribuiscono mosse
che le altre credono mie,
mosse che io mai
avrei forse pensato.
E nella schiavitù
di un gioco oscuro
medito
una fuga
impossibile.