Violenza

Il Tempo per te s'è fermato
e tradisce il tempo
d'un corpo
che ha provato presto
l'arsura del sale e il bruciore
dove bambine si resta
sino al disinganno;
e cerchi ancora il padre
nell'amante o l'avventore di turno
-che ingenuo ancora credi 'per sempre'-
colui che possa risanare lo smarrimento antico
e scuoterti di dosso l'immeritata onta,
il non essere fuggita e senza un grido d'aiuto
se non dell'anima e le carni:
l'inettitudine pura dell'infanzia
che adesso ti taccia d'ingiusta colpa:
non sapere stare al mondo-
(Non possono sapere
il tuo permanere irresoluta d'infelicità)
Perché per te il tempo è lo stesso
di quell'estate torrida e torbida
e ristai in quella inanità inanimata
come subito dopo l'impeto maligno di disprezzo;
la testa fra i gomiti a toccarti le ginocchia
cento ferite e un pianto silenzioso...