Roma, Marzo 2009
Caro amico che
porgi attenzione a queste righe, forse non sai che il Movimento dei
Poeti d'Azione, sorto per mia volontà nel lontano 1994 si trova nel
suo XV anno di vita.
Pur fra mille
difficoltà abbiamo percorso molta strada! Siamo riusciti, raggiungendo
un pubblico eterogeneo, a far conoscere la nuova arte e la nuova
poesia in centinaia di incontri pubblici e manifestazioni. Ci siamo
impegnati in battaglie impervie che nessuno sembrava voler fare.
Abbiamo rivendicato
con forza il "ruolo sociale" del poeta e dell'artista.
Tutto questo da
soli, contando esclusivamente sulle nostre forze, la nostra fede
disinteressata in quello che stavamo facendo e - ci tengo a precisarlo
- senza ricevere, in quindici anni di attività, mai un ringraziamento
ufficiale per il nostro operato da parte delle istituzioni o
l'elargizione di finanziamenti pubblici o sostegno di alcun tipo.
Al contrario dalle
strutture di "potere" solo indifferenza, ostacoli e incomprensione
sospettosa nei nostri confronti. Perchè?
Perchè
rivendichiamo il diritto di essere poeti, perchè gridiamo a gran voce
che vivere della propria arte è una aspirazione legittima da
perseguire e che ci spetta? È così sovversivo tutto questo?
Attualmente la
notorietà del gruppo, data dalla nostra costanza e testardaggine,
figlia della convinzione di stare facendo la cosa giusta,
ci fa ottenere lodi
e ringraziamenti da tanti che non conoscevamo e non sapevamo ci
seguissero; ma anche i tanti singoli che ci seguono da tanto tempo, e
che ci stimano come uomini e come artisti, non mancano in questi
giorni di farsi sentire rinnovandoci il loro plauso.
Ciò (seppiatelo, ve
ne rendiamo merito) ci ha fatto tenere duro anche nei momenti di
difficoltà.
Grazie a tutti voi,
di cuore!
Il bilancio
artistico delle realizzazioni del gruppo è in attivo, mentre purtroppo
dal punto di vista "strettamente economico" siamo in difficoltà. Ci
vediamo ancora una volta costretti a correre ai ripari minacciati di
"bancarotta".
Se hai ricevuto
questa lettera oppure hai proseguito nella sua lettura sin qui,
significa che sei una persona speciale e sappiamo che hai un cuore che
batte come il nostro. Molto probabilmente poi sei generoso come lo
siamo stati sempre noi per quindici lunghi anni nei quali non ci siamo
risparmiati nella nostra "azione" e nel nostro impegno facendo
spettacoli, reading, feste, impegnandoci con la nostra arte in temi
scomodi nell'ambito del sociale, temi che nessuno trattava nel modo
adeguato e che passavano sotto silenzio.
Se hai partecipato
a qualcuna delle nostre iniziative ti sarai anche stupito del fatto
che quasi sempre erano ad ingresso libero e realizzate e vissute come
un dono donato per la gioia ed il bene di tutti.
Pertanto senza
alcuna retorica posso affermare con sicurezza che Inviarci un piccolo
contributo economico da parte tua è un atto di civiltà e di
solidarietà vera.
Il ricevere da te
un piccolo contributo per noi significherà l'aver ottenuto il
segno tangibile che
la poesia profusa senza risparmio e generosamente vale qualcosa anche
per gli altri.
Forse poi, con
l'aiuto tuo e dei tuoi amici, riusciremo a continuare a fare quello
che facciamo senza pubblico encomio, ma con la speranza di fare del
bene agli altri, bene che dopo quindici anni d'esistenza ci piacerebbe
sentire corrisposto e ricambiato.
Sostieni il
Movimento dei Poeti d'Azione e dai forza alla Libertà.
Ti invitiamo a
inviare un tuo "Contributo Volontario di Sostegno" al Movimento (anche
un solo euro).
Te ne saremo
infinitamente grati.
Per effettuare il
tuo Versamento in favore del Movimento e sostenere le sue attività
utilizza il
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55904007 intestato a
Alessandro D'Agostini,
Via Gregorio VII n.
407
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indicando nella
causale del versamento
"Contributo
volontario di sostegno".
Per versare il
contributo direttamente (consigliato) invia una banconota da 5, 10,
20, 50 euro... direttamente in busta chiusa facendo attenzione che non
traspaia indirizzando la busta a
Movimento "Giovani
Poeti d'Azione"
C/O Alessandro D'Agostini
Via Gregorio VII,
407 - 00165 Roma
oppure chiama il
329 4287192
DEFINIZIONE DI POETA D'AZIONE

<<Gli
intellettuali del futuro saranno d'azione>>
Philippe
D'Averio, critico d'arte

